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Violetta Valery, Irene Celle

Teatro Verdi di Pisa, 12/09/2021

Ape Musicale

Luca Fialdini

Altrettanto giovane e meritevole di interesse Irene Celle, interprete del ruolo del titolo. Violetta, si sa, pone numerose difficoltà ai soprani (è celebre il discorso delle tre Violette); la Celle riesce però a dominare il ruolo apparentemente senza alcuna difficoltà. La vocalità slanciata e argentea unita a una buona sicurezza anche nelle regioni più acute del registro le consentono padronanza di ogni momento del melodramma; non da meno la capacità di introspezione, assolutamente ben riuscita e convincente. Di singolare riuscita anche il mi bemolle al termine di "Sempre libera": il modo in cui la Celle ha saputo prendere l’acuto, leggero e cristallino, rappresenta in nuce la sua cifra stilistica.

Enez vaz

Michele Lischi

Chi predilige (nell’ambito della cosiddetta trilogia popolare verdiana) il Rigoletto, non è che sia poi così appassionato della Traviata (e meno ancora del Trovatore). Ma questa Traviata pisana e settembrina, ah questa traviata interpretata da Irene Celle, questa cantante-attrice che si cala in tutti i multi-ruoli della sfortunata Violetta, quella voce che si arrampica nelle acrobazie richieste dalla parte, quella gioia per un insperato improbabile amore, o la perplessità dei suoi dubbi, o l’angoscia nell’incontrare Germont padre, o il terrore della morte imminente… Non ha ceduto mai, Irene Celle, né nelle sue capacità sceniche attoriali, efficacemente espressive, né in quelle canore, con una voce che davvero pare uscire spontaneamente, quasi senza sforzo, dal suo anelito interpretativo. In alto, in basso, possentemente, languidamente, inconsolabilmente… Non si finirebbe mai di cercare, forse senza successo, sufficienti attributi per questa interprete straordinaria, per la sua voce, per il suo saper stare in scena… Ecco, la interpretazione di Irene Celle ha reso questa serata davvero speciale.

Operaclick

Marilisa Lazzari

Tra i solisti spicca il nome di Irene Celle. La Violetta disegnata dal ventisettenne soprano genovese ha le caratteristiche di una donna-bambina, anche innocente: voce dal bel colore, dolce, limpida, omogenea; buona la coloratura; sempre credibile nella sua freschezza venata di malinconia.

Stefano Wacsberger

La protagonista Irene Celle , genovese 27 anni , ha interpretato il Suo debutto nell’opera con estrema sicurezza in tutta l’opera , fiorettature , acuti a voce piena e una solida interpretazione hanno scaldato il folto pubblico . Sicuramente per questa giovane promessa del belcanto , presto si apriranno le porte di altri Teatri . Il talento c’è , si sente e si vede!

Pensalibero.it

Altrettanto dicasi della soprano Irene Celle, Violetta, che dimostra di saper affrontare le non poche difficoltà vocali del personaggio con grande professionalità ma anche di averlo approfondito molto sotto il profilo interpretativo regalandoci una recitazione di grande suggestione.

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